PROTESI ANCA DIFETTOSE DEPUY RIMBORSO DANNI E CLASS ACTION

Costituito a Padova il “COMITATO NAZIONALE AEC PER LA CLASS ACTION JOHNSON & JOHNSON”

Il Comitato, facente parte integrante della Associazione Europa Cultura – Italia, che ne ha promosso la nascita al proprio interno, svolge attività di informazione, assistenza e tutela tramite il proprio Centro Servizi e gli Avvocati, gli Studi Legali e i Professionisti esperti del settore convenzionati con la AEC – Italia, per aiutare i cittadini che hanno subito una autoprotesi all’anca con i prodotti della DePuy, azienda statunitense del colosso Johnson & Johnson. l’azienda farmaceutica DePuy, del gruppo Johnson&Johnson Medical ha dichiarato di voler ritirare volontariamente dal mercato tutti i prodotti del modello identificato con la sigla ASR: cioè le protesi di rivestimento ASR e il sistema acetabolare ASR XL. Ha quindi invitato le Aziende Sanitarie Italiane a raccomandare ai cittadini degli esami di controllo, ipotizzando anche la necessità di una rimozione e un conseguente nuovo impianto di protesi. Sulla base di questa richiesta di sicurezza, il Ministero della salute provvedeva a informare i chirurghi ortopedici, le strutture ospedaliere italiane pubbliche, private ed accreditate che si sarebbero potuti verificare «scollamenti delle componenti, sacche di liquido, dislocazione, sensibilizzazione al metallo e dolore». Invitava pertanto i pazienti che avevano subito questo intervento a recarsi dal medico di fiducia per controllare la provenienza dell’impianto e il livello di cobalto nel sangue. Queste protesi di rivestimento e il sistema acetabolare sono stati impiantati a pazienti italiani a partire dal marzo 2004. In tutto il mondo, DePuy ha venduto circa 93 mila sistemi ASR. In Italia, più di 4.500 a oltre 200 strutture ospedaliere.

Questo potenziale danno per la salute del cittadino potrebbe manifestarsi in qualsiasi momento. Importante compito del Comitato è quello di aiutare i pazienti che hanno subito l’operazione di innesto della protesi incriminata, raccogliere le loro pratiche e assisterli in forma collettiva nell’avvio della procedura di richiesta danni, partendo dalla fase pre-conciliativa arrivando poi all’azione collettiva.

L’attività di corretta informazione sullo stato in essere della vertenza e, soprattutto, del recupero dei danni subiti, è coordinata dagli avvocati facenti parte del pool di legali incaricati e convenzionati con la AEC Italia presenti su tutto il territorio nazionale e all’estero. Coordinatore del pool di legali è l’avvocato Stefano De Checchi, del Foro di Padova assieme agli avvocati Marco Pata e Marco Scanferla. Altri avvocati che hanno già espresso la loro adesione. informazioni sul sito http://www.aeceuropa.eu

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