DONAZIONI Alluvione Veneto 2010 – Per NON dimenticare….

Questo l’annuncio lanciato per raccogliere i primi aiuti….

 10 nov 2010 – SMS alluvione Veneto: 45501 per un aiuto subito! 2€

Tg La7 insieme a Corriere della Sera e Corriere del Veneto, si mobilitano per aiutare la popolazione del Veneto colpita dal maltempo. I danni «superano il miliardo di euro». Con l’iniziativa delle tre testate giornalistiche «Un aiuto concreto» sarà possibile intervenire con progetti specifici grazie alla solidarietà degli italiani.

Fino alla mezzanotte del 30 novembre si potranno inviare al numero 45501 sms da cellulari Tim, Vodafone, Wind e 3 o chiamare lo stesso numero dalla rete fissa di Telecom Italia. Con ogni messaggio e telefonata saranno donati 2 euro. Lodevole iniziativa, fortemente voluta dal direttore del Tg La7 Enrico Mentana, con la quale chiunque potrà dare il suo contributo..

e ricordiamolo, un piccolo contributo, da parte di tanti, può diventare un grande aiuto per chi in questo momento non ha più casa o l’azienda in ginocchio. Anche da fisso Telecom Italia.

fonte: www. alexp.eu

Su questo punto la aperta presa di posizione del COMITATO ALLUVIONATI VENETO presieduto da Rosario MACCARRONE: Le DONAZIONI vanno date DIRETTAMENTE AGLI ALLUVIONATI per aiutarli dai DANNI SUBITI….

abano
Comitato Alluvione Veneto intervista di RAI3 Regione al Presidente Rosario Maccarrone

 

questo il manifesto pubblicato per raccogliere fondi solidali

smse ancora….

10 nov. – (Adnkronos)

“Come conseguenza della mia iniziativa del 2 novembre scorso, che ha coinvolto i massimi gestori nazionali della telefonia mobile, e’ attivo il numero di sms solidale 45501 per la raccolta di donazioni da destinare agli alluvionati del Veneto. Tutto quanto sara’ introitato per questo tramite confluira’ nel fondo gestito dal commissariato per l’alluvione da me diretto”.

Lo sottolinea il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia, in merito all’attivazione del numero di sms 45501 attraverso il quale i clienti Telecom/Tim, Vodafone, Wind e ”3” possono versare 2 euro per contribuire alla raccolta di fondi per i danni provocati dall’alluvione.

”A tutti coloro che vorranno inviare un sms – tiene a sottolineare Zaia – garantisco fin d’ora che il loro contributo sara’ gestito con oculatezza e totale trasparenza, dando puntuale informazione sulle modalita’ d’utilizzo”.

”Ringrazio – aggiunge Zaia – tutte le testate dell’informazione nazionale e locale, televisiva, radiofonica, della carta stampata e del web che hanno inteso e intenderanno sostenere questa iniziativa, dando la piu’ ampia informazione e diffusione del numero e delle finalita’ a cui e’ dedicato”.

Sara’ un segnale di fraternita’ che apprezzeremo – conclude il presidente del Veneto – certi come siamo che, quando in una casa c’e’ un problema cosi’ grave, ci si debba aspettare l’aiuto delle istituzioni, ma anche quello del vicino”.

Ma come sono stati utilizzati i fondi raccolti dalle Donazioni tramite i famosi sms solidali?

 Ecco una breve sintesi….

Arrivata quasi a 5 milioni 270 mila euro la solidarietà al Veneto alluvionato

Venezia, 1 giugno 2011

La solidarietà al Veneto alluvionato e arrivata, alla data di ieri 31 maggio, ad un totale di 5.269.447 euro. Il totale rappresenta la sommatoria degli introiti derivanti dagli sms e dalle telefonate al numero solidale e dai contributi versati con diverse modalità da cittadini, enti, imprese per sostenere il ripristino delle aree disastrate dall’acqua soprattutto nell’ottobre scorso.

Il dato attuale e il risultato di:

  • €2.009.144 euro dai versamenti nel Conto Corrente di solidarietà istituito presso il tesoriere Regione Veneto – Unicredit Spa ( “Regione Veneto – Emergenza Alluvione Novembre 2010”, codice IBAN: IT 62 D 02008 02017 000101116078,€ codice BIC SWIFT per

le transazioni internazionali: UNCRITM1VF2);

  • €2.468.303 euro versati nel Conto di Contabilità Speciale istituito presso la Banca d’Italia (Conto 5458 – “Commissario Delegato Presidente della Regione del Veneto – Ordinanza n. 3906 – 2010”, codice IBAN: IT 20H0100003245224200005458, codice BIC per le transazioni internazionali: BITAITRRENT). Il significativo balzo in avanti di questa voce deriva dal completamento dei versamenti su tale conto, e delle conseguenti€ procedure di verifica, relativi alle donazioni effettuate mediante il numero telefonico solidale 45501.

Dalla rete mobile risultano le seguenti donazioni:

TIM (244.340 donazioni)             Euro€488.680,00

Vodafone (467.374 donazioni)      Euro€934.748,00

Wind (107.771 donazioni)             Euro€215.542,00

Fastweb (4.001 donazioni)           Euro€   8.002,00

H3G (51.827 donazioni)                Euro€103.655,00

CoopVoce (1.851 donazioni)          Euro €   3.702,00

A questi si sono aggiunto 255.154 euro da Rete fissa Telecom (127.577 donazioni).

  • €750 mila euro messi a disposizione da Veneto Banca;
  • €42 mila euro in assegno consegnato al presidente Luca Zaia dal Movimento Giovani Padani.

Di questi contributi, con ordinanza del Commissario per il superamento dell’emergenza alluvione Luca Zaia, presidente del Veneto, 750 mila euro sono gia stati destinati al risanamento strutturale e al ripristino funzionale di Ponte Pusterla di Vicenza, mentre la restante somma rimane disponibile e, come più volte ribadito da Zaia, sarà destinata a finanziare il ripristino o la realizzazione di opere pubbliche di difesa idraulica che possano testimoniare nel tempo l’aiuto che tanta gente ha voluto dare per il ritorno alla normalità dopo il disastro.

Fonte: Veneto alluvionato – Sito Ufficiale della Regione Veneto

http://www.regione.veneto.it/Notizie/Primo+Piano/Veneto+alluvionato.htm 10/06/2011

MA NON SI ERA PARLATO DI:

  • Un grande aiuto per chi in questo momento non ha più casa o l’azienda in ginocchio?
  • Un segnale di fraternita’?
  • Quando in una casa c’e’ un problema cosi’ grave, ci si debba aspettare l’aiuto delle istituzioni, ma anche quello del vicino?

“Qualcuno ha ciurlato nel manico” il commento degli alluvionati.

Che sia come in Emilia con i 32 milioni di euro delle Donazioni spese in lavori pubblici? Oppure come all’Aquila con i 5 milioni dati alle Banche e finiti su un Fondo di Garanzia su ordine di Bertolaso gestito da un consorzio finanziario di Padova, l’Etimos, che avrebbe poi usato i fondi per garantire le banche qualora i terremotati avessero chiesto piccoli prestiti?

Nulla arriva quindi come DONAZIONE a chi ha subito i danni?

Importi Donazioni Alluvione Veneto 2010

Il Coordinamento nazionale Aec dei Comitati Alluvionati e Terremotati Italiani nutre seri dubbi e ribadisce il concetto che considerare le Donazioni come contributi ed utilizzarli per pubblica utilità anzichè darli alle famiglie e imprese danneggiate è “Una aperta violazione della libertà di ciascuno di disporre del suo come ha precisato durante una assemblea pubblica il professor Mario Bertolissi, Docente Universitario e Costituzionalista.

PER RICORDARSI BENE…….

 TOTALE DONAZIONI €. 4.573.115,60 delle quali €. 2.509.822,00 da donazioni liberali ed €. 2.063.293,60 dal Conto Solidarietà (SMS Solidali)

TUTTO finito nel calderone della Contabilità Generale e speso in gran parte per interventi Pubblici.

 N.B. dei 150.000.000,00 desinati a favore degli Alluvionati una buona fetta è tornata indietro (nelle casse regionali) in base alle “economie” derivanti dalle revisioni dei valori determinati in prima istanza a favore degli alluvionati, rivisti e sconvolti dall’utilizzo del “Prezziario Regionale” che non è altro che un prezziario adatto ai lavori pubblici e che porta quindi ad una valutazione a ribasso, “per far cassa” – commentano gli alluvionati indignati – molti dei quali si son visti chiedere la restituzione parziale o totale degli anticipi ricevuti nell’immediato dopo alluvione, anche in base a quei conteggi riduttivi imposti solo in un secondo tempo dagli Uffici regionali…

richiesta restituzione contributi alluvione Veneto 2010
richiesta restituzione contributi alluvione Veneto 2010
Annunci

Autore: Associazione Europa Cultura - Italia Coordinamento Nazionale AEC Alluvionati Terremotati Italiani

La nostra Storia: Il progetto "Sistema Samblich©", trasformato in "Sistema AEC Europa©", è stato approvato e adottato dalla A.E.C. EUROPA – (già Association Europeenne pour la Sauvegarde des Intérêts du Contribuable), e suo tramite dalle filiali europee. Queste ultime sono a loro volta associazioni autonome ma collegate tra loro, accettano lo statuto europeo e ricevono in uso il logo e il nome di riferimento, riconoscendo alla Aec Europa la propria quota associativa. Il progetto prende il nome ed è un omaggio alla figura di Giovanni Samblìch, funzionario del dazio dell'Impero Austro-Ungarico, di stanza nelle province di Pola Fiume e della Dalmazia. Egli perfezionò il sistema di scambio dati fra i vari uffici periferici e la capitale, coordinandosi con i servizi di polizia e tributari, con ricaduta positiva per le casse imperiali e con risparmio d’energie e risorse umane. Un esempio che raffrontato ai tempi odierni e con le moderne tecnologie a nostra disposizione permetterà di rendere più efficiente ed umano il rapporto tra il cittadino e lo Stato.

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