RICHIESTA RESTITUZIONE CONTRIBUTI ALLUVIONATI 2010 UNA VERGOGNA TUTTA ITALIANA

Spett.le Comitato Alluvione Veneto AEC Europa Italia
Seguendo il Vostro prezioso consiglio, abbiamo inoltrato al Comune, per Vostra mano, la richiesta di Sospensione in autotutela della restituzione delle cifre che il Comune ci aveva inizialmente riconosciuto per i gravi danni che la nostra  abitazione ha subito durante l’alluvione in oggetto. Nel nostro caso si tratta di danni strutturali alle fondamenta dell’intero edificio che ha comportato lo sgombero dei vicini, che abitano al piano terra.  Noi invece, abitando al primo piano siamo potuti rimanere ma abbiamo dovuto affrontare ingenti lavori e trattandosi appunto di stabilità dell’intero edificio ( si è verificato uno smottamento del terreno sottostante con cedimento dei pavimenti e dei travi di sostegno dei primo piano) abbiamo ritenuto di affidare la direzione dei lavori a personale qualificato. A fronte di una iniziale perizia ( il Comune ha inviato due propri tenici che  hanno effettuato un sopralluogo ) il Comune ci ha concesso un acconto di circa 9 mila euro. In sede di riconoscimento di saldo , a seguito di secondo sopralluogo di un terzo tecnico, ci ha però riconosciuto un rimborso di 3 mila euro inferiore all’acconto, contestando alcune voci di spesa ( come ad esempio  la consulenza tecnica e la posatura di travi di sostegno) . Abbiamo allora richiesto una seconda perizia e a fronte di un terzo sopralluogo di altri due tecnici mandati sempre dal Comune ( stiamo parlando di 5 tecnici diversi che sono venuti a più riprese…) , ci è stato comunicato che invece non avemmo dovuto avere diritto a nessun rimborso per motivi catastali: per la prima volta  i tenici avevano evidentemente letto tutta la documentazione che avevamo inviato ( da più di un anno) e scoperto così che il locale al piano terra, di nostra proprietà, è accatastato come negozio ( stiamo parlando di edificio dei primi del 900 e in nostro possesso da 15 anni,mai usato come negozio e per il quale alcuni anni fa avevamo tentato di chiedere un cambio destinazione d’uso che lo stesso comune non ci ha concesso perchè non disponiamo di un posto auto di proprietà). Ci è stato quindi richiesta la restituzione di gran arte di quanto avevamo ricevuto in acconto. Abbiamo allora chiesto e ottenuto un colloquio con il Sindaco e la responsabile ufficio danni alluvione che ci  hanno espresso rammarico per la nostra situazione e rimandando alla regione la responsabilità. Ci hanno consigliato di redigere nuova documentazione in cui spiegare più chiaramente che i lavori si erano resi necessari per la messa in sicurezza del primo piano, dove si trova la nostra principale e unica abitazione. Così abbiamo fatto, con ulteriore nostro esborso di denaro. Faccio presente che in tale sede, a fronte di una nostra dichiarazione abbastanza disperata di impotenza ( “non abbiamo questi soldi”) la dr……… ci ha consigliato di non pagare perchè ancora in realtà la cifra non ci era stata richiesta. Dopo qualche mese invece la richiesta è arrivata, ricusando anche l’ulteriore documentazione da noi presentata. In data … novembre 2013 il Comune ci ha scritto contestando la nostra  richiesta di sospensione. In data …. aprile 2014 il Comune ci sollecita a restituire una cifra che ora si è maggiorata di “interessi legali”. Stiamo parlando di 5.543,28 euro.  Per i  lavori di sistemazione dei danni abbiamo affrontato una cifra pari a 27.690 euro. Il Comune in definitiva ci ha riconosciuto un rimborso di 4.199 euro. Vi chiediamo ancora una volta un consiglio. Forse è inutile che vi parliamo del nostro stato d’animo e della nostra preoccupazione ( siamo due …………. sociali, siamo riusciti a pagare le ditte che ci hanno aiutato nei lavori,  facendone comunque gran parte in prima persona, grazie ad un mutuo decennale che Banca ……, ci cui siamo correntisti, ci ha accordato a condizioni agevolate, in qualità di alluvionati; abbiamo due figli a carico). Mi sono permessa questa lunga cronistoria perchè abbiate un quadro seppur approssimativo, ma se necessario Vi possiamo inviare tutta la documentazione.  Non disponiamo di mezzi economici sufficienti nè per dare soldi al Comune o alla Regione ( il mutuo per la sistemazione dei danni alluvionali si è aggiunto al mutuo sulla casa che già avevamo prima), nè per sostenere spese legali.  Siamo veramente molto preoccupati. Non abbiamo beni da vendere per realizzare  contanti, in quanto abbiamo un’unica auto, ad esempio. Non sappiamo veramente cosa fare. Aspettiamo Vostre notizie.
Grazie.
restituzionecontributialluv

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