Bollette pazze ENEL in arrivo ai Terremotati Urge provvedere

Non c’è pace tra gli ulivi per i poveri terremotati dell’Italia centrale.

Non bastavano Lutti, Rovine, Burocrazia che blocca di fatto la Ricostruzione dopo anni dal TERREMOTO, il Gelo e il Maltempo, le Promesse non mantenute e le Beffe continue, il COVID e il Lockdown, ora ci si mette pure l’ENEL che, dopo un periodo di apparente tranquillità, oggi mette in cantiere l’invio di BOLLETTE PAZZE.

Un esempio tra tutti? Una stratosferica cifra di 16.985,98 euro per una ABITAZIONE di Pieve Torina, in provincia di Macerata, dove una famiglia si è vista recapitare il “dono natalizio” che ha fatto andare di traverso il panettone a tutti. Da notare che il periodo di fatturazione di questo improponibile salasso parte dal MAGGIO 2018 ed arriva a DICEMBRE 2020. Un bel regalo da fine anno bisesto.

La reazione del “Coordinamento Nazionale Alluvionati e Terremotati Italiani” – che fa capo alla “RETE ITALIA SPORTELLO AMICO” – alla segnalazione arrivata da Diego CAMILLOZZI, referente del Coordinamento e presidente della Associazione “LA TERRA TREMA NOI NO” non si è fatta attendere e il pool dei legali ha iniziato a mettere nero su bianco una serie di azioni a difesa degli interessi della comunità del Centro Italia, già duramente colpita dal sisma del 2016 e da quelli successivi.

Non lasceremo nulla di intentato e proporremo fin da subito ai vertici di ENEL una pre-conciliazione” il commento di Mariapaola MELI, presidente del sodalizio di Rete Italia Sportello AmicoAbbiamo mobilitato i nostri tecnici e incaricato il dottor Stefano FRABONI di Fabriano a collaborare con Diego CAMILLOZZI per raccogliere tutte le segnalazioni inerenti a questo tipo di disservizio. Come RETE ITALIA SPORTELLO AMICO stiamo attivando le sedi regionali e provinciali dove fungeremo GRATUITAMENTE da punto di raccolta e riferimento per tutti, mentre a monte avvieremo le richieste di pre-conciliazione e di sospensione del pagamento di queste anomale bollette. Un tentativo di mitigare ed evitare spese onerose alle Famiglie e alle Imprese dell’area della M.U.L.A. (Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo) già duramente provate” conclude la presidente MELIContiamo sul buon senso e sulla già provata e consolidata propensione da parte delle Società di erogazione di Servizi di evitare contenziosi e cause collettive di sicuro impatto negativo, economicamente ma anche sotto l’aspetto umano”.

Per informazioni e-mail reteitaliasportelloamico@gmail.com

Le DONAZIONI raccolte per aiuti ai Terremotati e Alluvionati vanno date direttamente a Loro

E’ proprio per la natura stessa delle DONAZIONI che la Aec Europa Italia, basandosi sulle esperienze accumulate nel tempo, lancia l’appello richiamato nel titolo. Ormai sempre più spesso gli aiuti spontanei dei cittadini inviati ad Enti, Comuni, Associazioni, tramite Sms solidali, televisioni, Fondazioni e raccolte spontanee, hanno  trovato una destinazione diversa da quella prefissa dal dono originale: Opere pubbliche o socialmente utili, degne di essere realizzate, ma pur sempre CONTRARIE alle intenzioni di chi ha elargito la donazione a favore delle Famiglie e imprese danneggiate.

Terremoto del Friuli inizio della nostra storia
Terremoto del Friuli inizio della nostra storia

Una attenta considerazione va fatta in tal senso: molte persone hanno convinto i beneficiari finali di rinunciare a una donazione, una raccolta fondi spontanea, in quanto riceverebbero pochi spiccioli rispetto al danno subito e quindi invitano i danneggiati a dirottare questi fondi a favore di altre iniziative, magari di interesse collettivo. Si tratta di un bel gesto, ma prima bisogna mettere dei paletti indispensabili, un atto il secondo che merita una attenta considerazione di ordine etico e morale….

Io DONO un qualcosa a favore di un alluvionato o di un terremotato, sia questo privato o ditta per aiutarlo. LA DONAZIONE non puó essere quindi utilizzata per altri fini, seppur leciti o umanitari, verrebbe meno lo scopo stesso del gesto d’amore.

Si creerebbe in questo caso un pericoloso precedente che potrebbe assumere vari aspetti, non ultimo quello negativo di DISAFFEZIONE alle donazioni spontane….

Noi affermiamo che i fondi delle DONAZIONI DEI CITTADINI CHE VOGLIONO AIUTARE I TERREMOTATI O GLI ALLUVIONATI VANNO DATI A LORO! NON investiti in Opere Pubbliche, è contro il volere di chi dona! Proponiamo di fare DUE numeri verdi di raccolta fondi, uno per LE FAMIGLIE, uno per i Lavori Pubblici…..

Considerare le Donazioni come contributi ed utilizzarli per pubblica utilità anzichè darli alle famiglie e imprese danneggiate è “Una aperta violazione della libertà di ciascuno di disporre del suo” ha precisato durante una assemblea pubblica il professor Mario Bertolissi, Docente Universitario e Costituzionalista.

Professor Mario Bertolissi, Docente Universitario e Costituzionalista
Professor Mario Bertolissi, Docente Universitario e Costituzionalista